Sabato sono andata a trovare papà. Ep. 2

Non gli avevano ancora dato la terapia, perchè il carrello delle medicine non era ancora passato. Un Oss mi ha raccontato che quella mattina non aveva voluto farsi fare la doccia. Da quando la malattia è diventata sua compagnia di vita, non sopporta di essere toccato da estranei.


Solo da me e dai suoi fratelli si lascia aiutare. Da me si farebbe fare qualsiasi cosa. Come se, da qualche parte dentro sapesse ancora che non gli farei mai del male. Che lo proteggerei sopra ogni cosa. 


Siamo scesi nel'atrio della struttura. Lui sulla sedia a rotelle, perchè ho sempre paura che possa perdere l'equilibrio e cadere. Solo mio zio Antonio riesce a sostenerlo senza problemi.


Eppure quel giorno era diverso.


Era più presente, più lucido di quanto lo avessi visto nell'ultimo anno. Si muoveva tranquillo, ha mangiato e bevuto con naturalezza aveva il viso disteso, sereno. Non quell'espressione spenta che spesso ha quando la terapia lo rende quasi assente.


E li che ho capito una cosa.


Forse non potrò riavere il mio papà come prima, ma magari posso ancora salvare una parte di lui. Per questo, quando verra finalmente nominato il tutore legale, la prima cosa che farò sarà chiedere una nuova visita neurologica. Se esiste un modo per restituirgli un pò di presenza e dignità, voglio provarci.

Anche solo riavere un pezzo di lui sarebbe già tantissimo. 

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